IN PRIMO PIANO

Concluso EuroPRevent 2013


>>>Vai al sito EACPR per gli highlights!

Il bilancio del Dr. Pantaleo Giannuzzi, past president EACPR e GICR

Dr. Giannuzzi, in qualità di artefice di questa "prima" di Europrevent in Italia, qual'è il suo bilancio complessivo dell'evento?
E' stato un ottimo congresso, direi secondo le aspettative. Ho fortemente voluto che per Roma il programma scientifico del congresso potesse coprire tutte le componenti della prevenzione e riabilitazione intorno ad un tema comune "The global approach to CVD prevention and implementation" in risposta al target che la recente risoluzione delle Nazioni Unite ha indicato per l'anno 2025, cioè di ridurre la mortalità per malattie croniche tra cui le malattie cardiovascolari del 25%. E' certamente un progetto ambizioso, ma il congresso ha voluto indicare la strada da percorrere e mettere in evidenza un metodo: ampliare le conoscenze su tutti i versanti (epidemiologico, biologico, metodologico ed applicativo) e stabilire delle alleanze concrete attraverso progeti potenzialmente efficaci. E' stato questo il filo conduttore del Congresso che ha presentato un programma di elevato valore scientifico, avvalendosi del contributo anche dei Working Groups  della Società Europea di Cardiologia interessati alla prevenzione, di Organizzazioni internazionali partner (OMS, International Heart federation) e di Società Scientifiche internazionali e Nazionali.
L'alleanza per la prevenzione nella pratica clinica è stato il motivo dominante del Global Forum for CVD prevention, che ha visto la presenza ed il contributo di Società Cardiologiche provenienti da tutti i continenti ed ha stabilito gli impegni per i prossimi anni nella prevenzione con particolare riguardo alla formazione e alla ricerca.
Particolarmente apprezzato è stato il contributo dei cardiologi italiani  non solo in termini di presenza ma anche e soprattutto per  il valore scientifico delle sessioni congiunte con l'EACPR, organizzate dalla Federazione Italiana di Cardiologia e dal GICR su tematiche di prevenzione secondaria di grande rilevanza clinica. L'interesse per l'attività fisica e lo sport è stato sottolineato dal Master Class Course on Sport Cardiology, tra l'altro molto seguito, organizzato da Antonio Pelliccia, President-Elect dell'EACPR, con il contributo di molti Cardiologi dello sport italiani. Inoltre, essendo in Italia, per la prima volta sono state introdotte sessioni dedicate alla nutrizione e al valore della dieta mediterranea ed è stata data molta enfasi all'impegno dell'Istituto Superiore di Sanità e del CONI sulle tematiche della prevenzione.
In sintesi, credo davvero che EuroPRevent Roma abbia raggiunto traguardi significativi per l'EACPR, non solo in termini di numeri (record di abstract submissions - oltre 950 abstract-  e di registrazioni oltre 1900 iscritti), ma soprattutto per la capacità di proposta e le opportunità che ha saputo offrire per facilitare ed aggregare soluzioni condivise.

Cosa ha significato EuroPRevent per la Cardiologia Riabilitativa italiana? Stiamo camminando sulla strada giusta?
EuroPRevent rappresenta sempre, e lo sarà in misura ancora maggiore in futuro, una buona occasione di scambio e confronto. EuroPRevent Roma, per la sua sede in Italia e per il programma scientifico offerto, era una opportunità per poter cogliere le istanze emergenti in tema di prevenzione e riabilitazione, ed il gruppo degli Italiani era il più rappresentato, a dimostrazione che in Italia la sensibilità, la cultura e la ricerca sulle tematiche della prevenzione e riabilitazione si mantengono a livelli elevati ed apprezzati. Sono altresì convinto che la Cardiologia Riabilitativa ed il GICR, in particolare, che ha avuto un ruolo così rilevante per lo sviluppo della cultura della prevenzione CV in Italia, debba in futuro rafforzare il ruolo trainante e la posizione di leadership nel sollecitare il mondo cardiologico ed i decisori pubblici ad una maggiore responsabilità nel ricercare ed adottare soluzioni condivise per una efficace prevenzione cardiovascolare nella pratica clinica.


Anche GICR-IACPR era presente a EuroPRevent!

BISOGNA CRESCERE!



Cari Amici,

la  nomina a Presidente del GICR-IACPR in occasione del recente Congresso Nazionale di Genova mi porta a rivolgermi a voi per indicare le prospettive del nostro lavoro nel prossimo biennio. In stretta sintonia con gli altri membri del Direttivo e con voi tutti ho intenzione di compiere  un grande sforzo organizzativo e culturale per far compiere alla Cardiologia Riabilitativa e Preventiva Italiana quel balzo in avanti che  le condizioni assistenziali del nostro paese impongono.
Se in un momento di pesanti  rinunce e  continui tagli alle risorse destinate al Sistema Sanitario Nazionale da parte del Ministero della salute si è deciso l’incremento globale dei letti riabilitativi di 6.653 unità vuol dire che la coscienza  della necessità di migliorare l’assistenza nella fase post acuta delle cardiopatie si sta facendo strada anche nelle istituzioni. L’avvicinarsi di Europrevent 2013, previsto per il 18-20 aprile a Roma, consentirà di porre al centro dell’attenzione dei media le tematiche della prevenzione e della riabilitazione cardiologica. E’ quindi questa  la grande occasione della cardiologia riabilitativa: riuscire  a crescere in controtendenza con il generale impoverimento dell’assistenza sanitaria. Questa crescita è resa indispensabile  dalle importanti modificazioni epidemiologiche che abbiamo segnalato ripetutamente in questi ultimi anni,  accrescendo il peso culturale e scientifico del GICR-IACPR in seno alla comunità cardiologica nazionale. Ma ciò non basta, occorre trasformare questo accresciuto prestigio in forza organizzativa e capacità propositiva nei confronti del decisore pubblico, non solo a livello nazionale ma anche locale. Occorre allargare a popolazioni più ampie l’impatto  favorevole che abbiamo sul destino dei pazienti che escono da un episodio acuto. Sarete così  tutti voi i protagonisti di questa stagione decisiva: noi vi chiameremo a raccolta  aggiornando il censimento delle strutture di cardiologia riabilitativa con Isyde 2013 e vi chiederemo di allargare l’iniziativa ai temi più difficili e delicati della prevenzione secondaria: l’esercizio fisico dopo la riabilitazione, l’abolizione del fumo, le abitudini alimentari. Cercheremo su questo terreno alleati e ci rivolgeremo anche alle altre Società  scientifiche,  perché è illusorio credere di poter risolvere da soli problemi assistenziali così grandi e complessi  come quelli dalla fase post acuta delle principali cardiopatie. Starà però a noi riuscire a diventare la cerniera della trasformazione dell’assistenza sanitaria in un continuo organico e sinergico che partendo dall’ospedale arriva al territorio. E’ chiaro però che  questi progetti per essere realizzati hanno bisogno di un GICR-IACPR più forte: siamo ancora  più piccoli dei nostri compiti. Vi chiedo quindi di iscrivervi alla nostra Società, per crescere insieme (>>>vai alla sezione iscrizioni online).


Cesare Greco, Presidente GICR-IACPR

GICR E RUNNERSWORLD INSIEME PER PROMUOVERE LA SALUTE CARDIOVASCOLARE



Di Massimo Pistono:
Se la prevenzione cardiovascolare è un obiettivo indiscutibile della nostra Società, e altrettanto fuori dubbio che i destinatari di messaggi di prevenzione primaria sono ben più numerosi di coloro che necessitano suggerimenti sugli stili di vita in prevenzione secondaria. Gli alleati da cercare fuori dal mondo scientifico per lanciare i messaggi voluti non sono mai abbastanza.
GICR-IACPR ha quindi avviato una collaborazione con Runner’s World che, con le sue 14 riviste in altrettanti stati, è la rivista di corsa più venduta al mondo. Tale collaborazione è finalizzata a "promuovere il benessere, quello stare bene che passa da una corretta attività sportiva, seguendo una dieta sana ed un corretto stile di vita, dove il buon senso e la misura devono aver la meglio sugli eccessi e le esasperazioni”, usando le parole di Marco Marchei, atleta olimpico nella veste di maratoneta a Mosca ’80 e Los Angeles ’84 ed editor di Runner's World.
Nei prossimi mesi, esperti della Società GICR-IACPR avranno modo di approfondire sulla rivista i problemi cardiovascolari di potenziale interesse del podista, di commentare lavori internazionali sul beneficio dell’esercizio fisico, di fornire casi clinici per la sezione "real people" e di contribuire all'organizzazione di specifici eventi formativi.


Nel numero di Gennaio 2013:

Pier Luigi Temporelli per "real people"
Massimo Pistono per la sezione "nutrition"

>>>vai alla rivista Runner's World

SOCRATES: PROFILO DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE E STILE DI VITA DEI CARDIOLOGI ITALIANI!



>>>Leggi la presentazione della survey


NEW!!!!!
Disponibili i dati di SOCRATES! Ecco le prime considerazioni di Pompilio Faggiano, Pier Luigi Temporelli e Giovanni Zito a nome del Board dello studio

Complessivamente 1178 cardiologi (il 30% dei colleghi che lo hanno ricevuto) hanno compilato il questionario. L'età media è di 53±9 anni (range 28-83 anni) e il sesso femminile costituisce il 26.5% del totale.  La maggior parte dei cardiologi che hanno aderito alla survey  si  considera un "cardiologo clinico". Per quanto concerne la prevalenza di alcuni fattori di rischio, il 3.2% degli intervistati presenta diabete mellito, il 35% ipercolesterolemia e il 40% tabagismo pregresso o in atto; oltre il 5% ha una storia di  eventi vascolari in anamnesi. Sovrappeso e obesità sono presenti in oltre il 40% dei cardiologi, soprattutto nei maschi. Poco meno del 40%  dichiara di essere sedentario, a fronte di un 15%  che  svolge attività fisica intensa e di un  restante 45%  che svolge attività fisica lieve o moderata. Un frequente stato di stress sul lavoro viene riportato da oltre il 25%  dei partecipanti. Oltre l’80% dei cardiologi dichiara di seguire una dieta mediterranea e la maggior parte si considera a rischio cardiovascolare basso (solo una minoranza molto esigua ritiene di essere a rischio cardiovascolare elevato).
Sono naturalmente dati preliminari che richiedono analisi più approfondite a livello di sottogruppi. Tuttavia, da questa indagine sembra emergere che i cardiologi italiani, non solo sui loro pazienti, ma anche (e soprattutto) su se stessi debbano ancora “lavorare” parecchio per migliorare lo stato di salute cardiovascolare.

EUROPREVENT 2012 - PRESENTATE LE NUOVE LINEE GUIDA DELLA SOCIETÀ EUROPEA DI CARDIOLOGIA SULLA PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE



A cura di G. Favretto, PL. Temporelli e P. Faggiano:

Ad EuroPRevent 2012, annuale congresso della European Association for Cardiovascular Prevention & Rehabilitation, tenutosi a Dublino dal 3 al 6 maggio u.s., sono state presentate in anteprima le nuove Linee Guida (European Guidelines on cardiovascular disease prevention in clinical practice -version 2012). Numerose sono le novità presenti rispetto all’edizione precedente. Innanzitutto, per indicare l'importanza delle evidenze scientifiche disponibili su cui si basano le raccomandazioni diagnostico-terapeutiche di volta in volta proposte  si introduce, accanto alle tradizionali classi di raccomandazione (I, IIa, IIb, III) e ai noti livelli di evidenza (A, B e C) un nuovo criterio, definito GRADE system, con 2 sole categorie: strong/weak (forte/debole).
Anche in queste nuove linee guida viene ribadita l’importanza cruciale della stima del rischio cardiovascolare globale. Riprendendo lo schema classificativo già presentato nelle recenti Linee Guida Europee (2011) sulla gestione delle dislipidemie, vengono proposte 4 differenti categorie di rischio: basso, moderato, alto, molto alto. Viene ribadito inoltre molto chiaramente che maggiore è il grado di rischio maggiore è il beneficio apportato dagli interventi di tipo preventivo. In modo altrettanto chiaro vengono definiti gli obiettivi (target) da raggiungere per quanto concerne fumo, dieta, attività fisica, peso corporeo, pressione arteriosa, assetto lipidico e diabete mellito.
Tra le molte altre implicazioni contenute in questo documento che meriterebbero di essere rimarcate vogliamo evidenziare le seguenti tre:
1) le basse concentrazioni di HDL-COL (< 40 mg/dL negli uomini e < 45 mg/dL nelle donne) sono sicuramente associate in modo indipendente ad un più alto rischio cardiovascolare, ma al momento non vi sono dati scientifici sufficienti per fissare un valore target di HDL-COL da raggiungere con interventi farmacologici;
2) il valore calcolato del colesterolo non-HDL (valore ottenuto sottraendo al colesterolo totale l’HDL-Col) predice il rischio cardiovascolare come, e forse meglio, dell’LDL. Questo calcolo inoltre, a differenza del calcolo che si effettua per ottenere il valore dell’LDL, non richiede che la concentrazione dei trigliceridi sia < 400 mg/dL;
3) i programmi strutturati di cardiologia riabilitativa sono raccomandati per ridurre la comparsa di nuovi eventi cardiaci, hanno un profilo costo-beneficio ampiamente favorevole, anche se rimane ancora non completamente definita la durata ottimale di un intervento riabilitativo.
Molto importante può essere il contributo che società specifiche di settore come GICR-IACPR e Area Prevenzione Cardiovascolare dell’ANMCO possono dare per implementare queste linee guida e diffondere la cultura della prevenzione.

L'articolo di presentazione completo sarà disponibile sul prossimo numero della rivista Cardiolink, la cui uscita è prevista in occasione del Congresso Nazionale ANMCO, maggio 2012
>>>vai al sito di cardiolink

ACCORDO GICR-TECHNOGYM CON VANTAGGIOSE OFFERTE PER GLI ASSOCIATI!



Nell'ottica di valorizzare l'attività fisica quale strumento fondamentale per le esigenze della Cardiologia Riabilitativa, si è avviato un rapporto di collaborazione con l'Azienda Technogym. L'accordo è finalizzato allo sviluppo dei prodotti Technogym in ambito medicale e prevede una quotazione assolutamente competitiva quale trattamento commerciale riservato unicamente ai Dipartimenti o Strutture di Cardiologia Associati alla Società. E' con viva soddisfazione che Vi sottoponiamo questa interessante opportunità che siamo certi saprete cogliere per l’ottimizzazione funzionale della Vostra Struttura Cardiologica Riabilitativa. Numero verde per informazioni sulla promozione: 800 777 666


CONSENSUS ANMCO-IACPR/GICR: CRITERI PER LA SELEZIONE DEI PAZIENTI DA INVIARE AI CENTRI DI CARDIOLOGIA RIABILITATIVA

Presentazione ufficiale durante il Congresso ANMCO 2011.
Pubblicazione sul numero di marzo 2011 del Giornale Italiano di Cardiologia.
>>>Vai alla sezione Linee Guida

IL QUADERNO MINISTERIALE SUL NUOVO PIANO D'INDIRIZZO DELLA RIABILITAZIONE

>>>Scarica in pdf il Quaderno:


In termini generali, il nuovo Piano d'Indirizzo della Riabilitazione contiene le seguenti novità rispetto alle Linee Guida del 1998:
1) Introduzione del modello bio-psico-sociale
2) Specifiche del Dipartimento di Riabilitazione
3) Approccio interdisciplinare trasversale
4) Definizione di Attività Fisica Adattata
5) Definizione di appropriatezza dei percorsi
6) Coinvolgimento familiari e caregiver
7) Definizione di nuove unità dedicate

UN PROGRAMMA DI RIABILITAZIONE CARDIACA PER TUTTI I CARDIOPATICI

  >>> Accedi alla sezione dedicata ai Pazienti

Se ci fosse una pillola molto economica, in grado di ridurre le morti per causa cardiaca del 27%, di migliorare la qualità della vita, di ridurre ansia e depressione, ci si aspetterebbe che tutti i cardiopatici europei l'assumessero. 
Questa pillola non esiste, ma un programma di riabilitazione cardiaca può fornire tutti questi benefici. 


If there were a pill that cost very little, reduced cardiac deaths by 27 per cent, improved quality of life, and reduced anxiety and depression, every cardiac patient in Europe would be expected to take it.
There is no such pill, but taking part in a cardiac rehabilitation programme can provide all these benefits”.

Professor Bob Lewin
European Society of Cardiology Congress
Amsterdam 2005

LINEE GUIDA NAZIONALI DI CARDIOLOGIA RIABILITATIVA



Linee Guida di Cardiologia Riabilitativa e Prevenzione Secondaria delle Malattie Cardiovascolari [Dic.2005]

A cura del Sistema Nazionale per le Linee Guida e dell'Istituto Superiore della Sanità

Accedi alle Linee Guida
Scarica Le linee guida in formato .pdf

Rivista
La rivista scientifica GICR-IACPR
Monaldi Archives for Chest diseases
Studi del GICR
I Centri

Consulta l'elenco l'elenco dei centri di cardiologia riabilitativa e trova quello più vicino a te tra i 100 presenti sul territorio nazionale.